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Bremer: “Dominiamo e poi caliamo. David? Bravo ragazzo, fatico a marcarlo”

Il difensore brasiliano punta il dito contro i cali di concentrazione e le troppe occasioni da gol sprecate dalla squadra.

Al termine del pareggio casalingo contro il Lecce, conclusosi 1-1, Gleison Bremer si è presentato ai microfoni di Dazn per offrire un’analisi della prestazione bianconera. Il difensore brasiliano ha espresso tutto il suo rammarico per un risultato che lascia l’amaro in bocca, sottolineando le difficoltà della squadra nel mantenere la concentrazione alta.

Cali di tensione

Il centrale verdeoro non ha usato mezzi termini per descrivere la dinamica della partita, individuando un preciso schema mentale che penalizza la squadra. “Queste sono le partite che mi preoccupano di più, ci rilassiamo“, ha dichiarato Bremer. Secondo la sua analisi, la Juventus ha la tendenza ad abbassare la guardia proprio quando sembra avere il pieno controllo del gioco. “Abbiamo creato tanto ma ci abbiamo messo troppo tempo per segnare. A volte quando dominiamo così poi abbiamo questo calo“, ha spiegato, evidenziando come un singolo errore o un contropiede possano vanificare gli sforzi, proprio come accaduto contro i salentini.

Supporto a David

Bremer ha poi spostato l’attenzione sulle numerose opportunità non concretizzate, tra cui due pali e un rigore fallito. Nonostante l’errore dal dischetto, il difensore ha voluto spendere parole di elogio per un suo compagno di squadra, David: “È un bravo ragazzo, lavora bene, faccio fatica a marcarlo in allenamento perché ha movimenti da giocatore forte“. Ha definito sfortunato l’episodio del palo e ha sottolineato la buona prestazione del compagno fino a quel momento, mostrando grande fiducia per il suo futuro: “È un ragazzo per bene, in futuro andrà bene per lui“.

Occasione persa

L’analisi del difensore si è conclusa con una riflessione amara sullo status della squadra e sulle aspettative mancate. “Oggi era una partita da vincere contro il Lecce, con tutto il rispetto. Siamo la Juve, in casa“, ha affermato con decisione. Il rammarico è palpabile nelle sue parole, che sottolineano l’enorme volume di gioco prodotto a fronte di una finalizzazione carente. Per Bremer, la squadra avrebbe meritato una vittoria ben più ampia del 2-1, ma il risultato finale ha raccontato una storia diversa: “Purtroppo è andata così“.