Le recenti prestazioni contro Sassuolo e Lecce hanno messo in luce una Juventus solida e ben organizzata, capace di concedere pochissimo agli avversari. Tuttavia, per compiere il definitivo salto di qualità e ridurre il divario con le squadre di vertice, la strada passa inevitabilmente dal calciomercato. La dirigenza bianconera è chiamata a intervenire in modo mirato per potenziare una rosa che ha mostrato ampi margini di miglioramento.
Un centrocampo da rinforzare
Il settore nevralgico su cui concentrare gli sforzi è il centrocampo. Per ambire a traguardi più prestigiosi, alla squadra serve un innesto di qualità, capace di garantire dinamismo, inserimenti e un maggior numero di gol. La prestazione di Fabio Miretti è un chiaro esempio delle caratteristiche ricercate: intelligenza tattica, visione di gioco e abilità nell’ultimo passaggio. È in questa zona del campo che la Juventus può costruire il suo futuro, trovando i profili giusti per alzare il livello tecnico e offensivo della squadra.
Il nodo della finalizzazione in attacco
Un altro tema cruciale riguarda l’efficacia offensiva. La squadra crea numerose occasioni da gol, ma fatica a concretizzarle, un problema che rischia di diventare strutturale. Un esempio è la prestazione di Jonathan David, che unisce grande intensità a una scarsa cattiveria sotto porta. Con una maggiore concretezza, l’obiettivo della qualificazione in Champions League appare realistico, ma per competere per le prime tre posizioni del campionato è necessario risolvere il problema del gol. La solidità difensiva è una base importante, ma la crescita passa anche e soprattutto dalla capacità di finalizzare il gioco prodotto.




