Beccantini: "La Juve ora salta in groppa alla gara e la governa"
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Beccantini: “La Juve ora salta in groppa alla gara e la governa”

Secondo l’analisi del giornalista Roberto Beccantini, la Juventus ha cambiato pelle: non subisce più il gioco, ma lo domina con un pressing asfissiante e una mentalità da padrona del campo.

Il giornalista Roberto Beccantini, attraverso le pagine del suo sito, ha offerto una lettura tattica della vittoria ottenuta dalla Juventus a Reggio Emilia. Secondo la sua analisi, la squadra ha mostrato un cambiamento radicale nel suo approccio, non subendo più passivamente l’andamento delle partite, ma imponendo il proprio ritmo e governando lo sviluppo del gioco.

Una squadra che impone il proprio gioco

L’analisi di Beccantini si concentra sulla nuova mentalità della Juventus, definita “di Spalletti”. La squadra non si fa più “rimorchiare dalla partita”, ma le “salta in groppa” per dominarne le dinamiche. Questa trasformazione si manifesta attraverso un pressing collettivo efficace, che a Reggio Emilia ha avuto il merito di isolare rapidamente gli attaccanti avversari, Laurentié e Pinamonti. La disposizione tattica ha visto Koopmeiners agire come scudo per Bremer, Miretti muoversi con intelligenza tra le linee e un Locatelli descritto come “cannibalesco”. Sulle fasce, le coppie Kalulu-McKennie a destra e Cambiaso-Yildiz a sinistra hanno garantito il pieno controllo delle operazioni, di fatto “sequestrando” la partita.

Il problema del gol e la risposta di David

Nonostante il dominio territoriale, Beccantini individua una criticità principale per i bianconeri: la difficoltà nel concretizzare la mole di gioco prodotta, ovvero “tradurre il possesso in gol”. Tuttavia, nella sfida del Mapei Stadium si sono visti segnali incoraggianti. In particolare, viene sottolineata la prestazione di “David”, capace di riscattarsi dopo un rigore sbagliato in precedenza, mettendo a referto sia un gol che un assist decisivo per la rete di Miretti. Un contributo fondamentale che, secondo il giornalista, ha contribuito a “salvare il soldato David”, dimostrando che la via per superare gli eccessi e trovare concretezza è tracciata.