Marocchi sulla Juventus: "Spalletti l'ha portata a lottare per lo scudetto"
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Marocchi sulla Juventus: “Spalletti l’ha portata a lottare per lo scudetto”

L’ex giocatore Giancarlo Marocchi esamina la crescita della Juventus, attribuendo a Spalletti il merito di averla resa una contendente al titolo e definendo ‘una fortuna’ l’infortunio di Vlahovic.

L’ex centrocampista Giancarlo Marocchi, nel corso di un’intervista concessa a La Repubblica, ha offerto una dettagliata analisi sul percorso della Juventus, sottolineando come la squadra sia tornata a competere per il titolo. Secondo Marocchi, il tecnico Spalletti ha mantenuto la promessa di inserire i bianconeri nel gruppo delle pretendenti allo scudetto, ottimizzando il rendimento della rosa.

La prova dei big match

Secondo Giancarlo Marocchi, la Juventus ha raggiunto il massimo del suo potenziale attuale grazie al lavoro di Spalletti, ma il vero banco di prova arriverà nei prossimi mesi: “Spalletti dice che Inter e Napoli hanno qualcosa in più? Chiunque lo direbbe, ma aspetterei a dare una risposta più precisa: la classifica dice che ci sono cinque squadre nel gruppo delle pretendenti e saranno i confronti diretti a dirimere. In un modo o nell’altro, visto che il Milan li vince e l’Inter invece no. La Juve ha bisogno di queste sfide per capire quanto vale”. 

L’infortunio di Vlahovic

Marocchi ha offerto una prospettiva sorprendente sull’assenza di Dusan Vlahovic: “Paradossalmente è stata una fortuna, perché ha liberato il campo da un sacco di domande. Cosa facciamo con lui? Resterà? Non resterà? È più forte lui o sono meglio gli altri? Nel tentativo di cercare le risposte si stava perdendo di vista il resto, invece adesso oltre ai risultati ci sono le prestazioni”. 

La gestione di Chiesa

Riguardo a Federico Chiesa, Marocchi ha ricordato il grande potenziale che il giocatore aveva mostrato ai suoi esordi in bianconero: “Il primo Chiesa che avevamo intravisto nella Juve aveva le potenzialità del campione: Spalletti sta riuscendo a tirar fuori il meglio da altri, magari ci riuscirebbe anche con lui. Ma visto che adesso tutto funziona, forse è meglio toccare il meno possibile”.