Manuel Locatelli è il metronomo e il leader silenzioso che ha preso in mano le chiavi del centrocampo della Juventus, diventandone il capitano e il riferimento assoluto sotto la gestione di Luciano Spalletti. Nato a Lecco l’8 gennaio 1998, il numero 5 bianconero ha raggiunto la piena maturità calcistica nella stagione 2025/26, trasformandosi in un regista moderno capace di abbinare una raffinata visione di gioco a una straordinaria intelligenza nelle letture difensive.
La carriera di Locatelli inizia nel settore giovanile del Milan, club con cui debutta in Serie A nel 2016 segnando un gol iconico proprio contro la Juventus. Dopo il passaggio al Sassuolo nel 2018, dove si consacra come uno dei migliori centrocampisti italiani, arriva la chiamata della Juventus nell’estate 2021, subito dopo aver trionfato con la Nazionale a Euro 2020. A Torino attraversa diverse fasi tattiche, ma è con l’arrivo di Spalletti che trova la sua dimensione ideale, agendo da vertice basso di un centrocampo dinamico.
Le caratteristiche tecniche di Locatelli lo rendono un equilibratore fondamentale. Il suo piede destro gli permette di orchestrare la manovra con lanci millimetrici e passaggi filtranti, mentre la sua capacità di schermare la difesa lo pone ai vertici delle classifiche per palloni recuperati. Nel sistema di Spalletti è il primo costruttore di gioco, ma sa anche alzare il raggio d’azione per supportare il pressing alto, dimostrando una resistenza atletica che lo porta a essere tra i giocatori più impiegati della rosa.
A ventotto anni, Locatelli rappresenta oggi l’anima della Juventus e un pilastro della Nazionale italiana. La sua dedizione e il suo senso d’appartenenza lo hanno reso l’erede naturale della tradizione dei grandi centrocampisti bianconeri, un elemento imprescindibile per una squadra che punta a tornare sul tetto d’Italia e d’Europa.




