Vasilije Adzic

17
Centrocampista

Vasilije
Nazionalità: Montenegro
Altezza: 1,85
Piede: destro
Data di nascita: 12 Maggio, 2006
Peso: 75
Valore di mercato: 9 milioni

Vasilije Adzic

Vasilije Adžić è il gioiello montenegrino che sta incantando l’Europa con la maglia della Juventus, confermandosi come uno dei talenti più precoci e cristallini del panorama internazionale. Nato a Nikšić il 12 maggio 2006, il numero 17 bianconero ha raggiunto la consacrazione definitiva il 13 settembre 2025, quando ha deciso il Derby d’Italia contro l’Inter con un siluro da fuori area al 91° minuto, diventando il più giovane straniero della storia juventina a segnare contro i nerazzurri.

La carriera di Adžić brucia le tappe fin dagli esordi nel Budućnost Podgorica, dove debutta a soli 16 anni segnando con un pallonetto da centrocampo. Dopo aver attirato l’attenzione di testate internazionali come The Guardian, che lo inserisce tra i migliori classe 2006 al mondo, approda alla Juventus nell’estate del 2024. Dopo un iniziale apprendistato tra Next Gen e prima squadra, è nella stagione attuale (2025/26) che esplode definitivamente sotto la guida di Luciano Spalletti, che lo ha promosso a elemento cardine delle sue rotazioni offensive.

Le caratteristiche tecniche di Adžić lo rendono un trequartista atipico e completo. Nonostante la struttura fisica imponente, possiede un dribbling stretto e una visione di gioco che hanno portato molti addetti ai lavori a paragonarlo a Kevin De Bruyne. Il suo tiro dalla distanza è un’arma letale, così come la precisione nei calci piazzati, dote che gli ha permesso di sbloccare diverse partite nel corso dell’ultimo anno. Nel sistema fluido di Spalletti, Vasilije agisce spesso tra le linee, agendo da raccordo tra centrocampo e attacco o partendo largo per accentrarsi e calciare.

A diciannove anni, Adžić rappresenta oggi il futuro radioso della Juventus e della nazionale del Montenegro. Con un contratto blindato fino al 2029 e una crescita che non sembra conoscere ostacoli, il giovane talento è destinato a diventare uno dei simboli della nuova era bianconera, un giocatore capace di unire potenza fisica e grazia tecnica in un mix esplosivo.