La corsa della Juventus di Luciano Spalletti subisce una brusca frenata in Sardegna. All’Unipol Domus è il Cagliari a prendersi l’intera posta con un successo di misura che pesa sia per la classifica sia per il morale: 1-0 il finale, con i bianconeri che restano a quota 39 punti e vedono aumentare il distacco dalla capolista Inter. L’avvio è subito segnato da un episodio arbitrale destinato a far discutere: al 15’ Massa concede inizialmente un rigore alla Juve per un contatto in area tra Mazzitelli e Miretti, ma il controllo al monitor cambia la decisione, con il fischio che viene girato in favore dei sardi per un fallo in attacco.
La partita
La gara resta bloccata a lungo, con la Juventus che prende campo ma fatica a creare vere occasioni. Il primo intervento degno di nota di Caprile arriva solo a metà ripresa, quando Cambiaso lo impegna con una conclusione insidiosa. I bianconeri tengono il Cagliari schiacciato, limitando al minimo le ripartenze avversarie, ma proprio da palla inattiva arriva la svolta: al 65’ Gaetano pennella una punizione sulla quale Mazzitelli si coordina alla perfezione e, con una spettacolare girata al volo, batte il portiere juventino. Spalletti prova a rimescolare le carte inserendo Zhegrova e Openda, mentre Yildiz è il più pericoloso nel finale, colpendo anche un palo a sei minuti dalla fine. Koopmeiners tenta l’ultimo assalto, trovando ancora Caprile sulla sua strada. Il triplice fischio certifica il colpo salvezza del Cagliari, che sale a 22 punti, e interrompe la serie positiva della Juventus, reduce da cinque vittorie nelle sei gare precedenti.




