Una Juventus dalle prestazioni altalenanti emerge dal primo tempo della sfida di Champions League contro il Benfica. All’Allianz Stadium, i bianconeri non sono riusciti a trovare la via del gol, mostrando un gioco con luci e ombre contro un avversario che, pur senza dominare, si è dimostrato solido. La squadra ha creato alcune opportunità significative, ma ha lasciato la sensazione di poter e dover incrementare il ritmo e la qualità del gioco nella ripresa.
Le prestazioni sottotono
Diverse individualità non hanno convinto nei primi 45 minuti. Andrea Cambiaso è incappato in una serie di errori, alcuni dei quali in situazioni di gioco relativamente semplici, culminati in un momento di confusione in cui ha finito per ostacolare il compagno di squadra Yildiz. Anche Fabio Miretti è apparso lontano dalla sua forma migliore, con molte imprecisioni nel suo gioco e un’occasione sprecata al 36′, quando ha mandato alto un colpo di testa da buona posizione. In attacco, David, il numero nove, ha faticato a incidere. Nonostante qualche scambio con i compagni sulla trequarti, è mancato come punto di riferimento in area di rigore nei momenti cruciali.
Chi si è distinto in positivo
Non sono mancate però le note liete. Il duo difensivo della Juventus composto da Di Gregorio e Kelly si è reso protagonista di un intervento decisivo al 24′, con una chiusura combinata su Sudakov che ha evitato un potenziale pericolo e che è stata celebrata dai due come un gol. In particolare, l’inglese ha offerto una prova solida e attenta per tutta la prima frazione. A centrocampo, Weston McKennie si è distinto per la sua presenza. Pur senza brillare come in altre occasioni, è stato costantemente cercato dai compagni, diventando un punto di riferimento nel gioco della squadra e creando un’interessante palla gol con un cross non sfruttato a dovere da David nel finale di tempo.




