Marco Bruzzano, allenatore della Juventus U17 femminile, ha tracciato un bilancio della stagione in un’intervista rilasciata al sito ufficiale del club. Il tecnico si è soffermato sulla crescita di un gruppo profondamente rinnovato, sul metodo di lavoro incentrato sulla valorizzazione delle singole giocatrici e sulla stretta sinergia con la Prima Squadra guidata da mister Canzi.
Un gruppo giovane e di talento
La stagione della Primavera bianconera è iniziata con una rosa molto diversa da quella precedente, un cambiamento che ha richiesto alle giocatrici più giovani di farsi carico di maggiori responsabilità. Secondo Bruzzano, la risposta è stata eccellente fin da subito: “La risposta è stata subito molto positiva, si sono calate bene nel ruolo fin dall’inizio”. L’allenatore ha descritto la sua squadra come “stimolante da allenare, con tante giocatrici di talento”, sottolineando come il livello competitivo del campionato offra continue opportunità di apprendimento. Il bilancio della prima parte di stagione è decisamente positivo: “per quello che abbiamo fatto finora, siamo sicuramente soddisfatti”.
La crescita individuale come priorità
Al centro della filosofia di Bruzzano c’è il rapporto umano e lo sviluppo della singola atleta. “Il nostro percorso è sempre improntato al miglioramento della singola giocatrice”, ha spiegato il tecnico, evidenziando come il risultato, seppur importante, passi in secondo piano rispetto alla valorizzazione del potenziale di ogni ragazza. Un aspetto cruciale del lavoro riguarda la componente mentale, considerata più difficile da allenare di quella tecnica. “Essendo giovani la componente mentale è quella su cui bisogna insistere di più”, ha affermato, poiché questa è l’ultima tappa formativa prima del salto in Prima Squadra, dove la gestione della pressione diventa fondamentale.
La sinergia con la Prima Squadra e il caso Copelli
Il lavoro sulla Primavera è strettamente connesso a quello della squadra maggiore, grazie a un “rapporto molto positivo che ho con mister Canzi”. L’obiettivo è preparare le giovani a essere pronte quando necessario. La gestione emotiva dei passaggi tra le due squadre è un punto chiave: al rientro in Primavera, le ragazze devono mantenere l’umiltà pur avendo maggiore consapevolezza dei propri mezzi. In questo contesto, l’infortunio di Anna Copelli ha rappresentato una perdita significativa “non solo per la Primavera ma per il Club in generale”, arrivato in un momento di grande crescita per la giocatrice. Tuttavia, Bruzzano è fiducioso: “ha un’età e un talento tali che le permetteranno di riprendersi e tornare da dove aveva lasciato”.
Obiettivi chiari per il futuro
Guardando avanti, l’obiettivo personale di Bruzzano è “riuscire ad aumentare ancora di più il mio apporto alla crescita delle ragazze”. La convinzione è che lo sviluppo individuale sia la base per il successo collettivo. Questo approccio, secondo il tecnico, è la via maestra per raggiungere i traguardi che un club come la Juventus si prefigge sempre: “puntare al massimo in ogni competizione”. Un legame indissolubile tra “lavoro, crescita e ambizione”, come si può approfondire nell’intervista completa disponibile sul sito bianconero.




