La sfida tra Juventus e Napoli, terminata 3-0 in favore dei bianconeri, ha lasciato dietro di sé una scia di discussioni legate a un episodio specifico avvenuto in area di rigore. L’ex arbitro Luca Marelli, nel suo intervento per DAZN, ha offerto una lettura chiara del contatto tra il difensore della Juventus Bremer e l’attaccante del Napoli Hojlund, un momento che ha scatenato le proteste della squadra partenopea.
La spiegazione di Marelli: fallo di Bremer su Hojlund
Secondo l’analisi di Marelli, l’intervento del difensore bianconero era da sanzionare con il calcio di rigore. L’ex arbitro ha sottolineato come l’azione di Bremer non fosse mirata a giocare il pallone, ma a ostacolare l’avversario. “Bremer si disinteressa del pallone e si interessa solo a impedire a Hojlund di arrivare sul pallone”, ha spiegato Marelli, evidenziando che l’attaccante danese aveva già conquistato una posizione di vantaggio. Pur ammettendo che Hojlund si sia lasciato cadere con una certa facilità, l’elemento decisivo per Marelli è stata “la trattenuta di Bremer”, definita “lunga e continua”. In base a questa dinamica, il suo giudizio è stato netto: “a mio parere questo è un calcio di rigore che andava assegnato”. L’ex fischietto ha concluso la sua analisi specificando di non attendersi un intervento da parte del Var, ma che la decisione avrebbe dovuto essere presa direttamente dall’arbitro in campo.




