La Juventus ha ottenuto una vittoria dal peso specifico enorme contro il Napoli, superandolo per 3-0. L’analisi del giornalista Sandro Sabatini evidenzia come questo successo rappresenti un segnale di crescita e autorevolezza per la squadra guidata da Luciano Spalletti.
La mano di Spalletti e le individualità ritrovate
Secondo l’analisi di Sabatini, la prestazione contro il Napoli mostra una Juventus più “autorevole, convincente e concreta”, sottolineando come la firma di Luciano Spalletti sia evidente nei miglioramenti collettivi e individuali. Nonostante un distacco di dieci punti dalla vetta della classifica che appare difficile da colmare, la squadra dimostra di poter progredire e togliersi importanti soddisfazioni. La partita ha messo in luce la crescita di diversi giocatori chiave. Jonathan David, descritto come rivitalizzato dalla fiducia dell’allenatore e dei compagni, ha offerto una prestazione di alto livello. A sigillare il risultato sono arrivate le reti di Kenan Yildiz, su assist di Fabio Miretti, e di Filip Kostic, a testimonianza di un gruppo che sta ritrovando armonia e qualità.
La prestazione del Napoli e gli episodi chiave
Dall’altra parte, il Napoli ha disputato una partita di alto livello per circa 77 minuti, giocando alla pari con la Juventus allo Stadium. Tuttavia, la squadra azzurra è crollata nel finale, un crollo che Sabatini attribuisce a fattori psicologici ma soprattutto alle pesanti assenze di cinque o sei titolari, un lusso che nessuna squadra può permettersi contro la Juventus. Nel corso del primo tempo, il Napoli ha protestato per un contatto in area tra Bremer e un suo attaccante, per il quale avrebbe gradito una maggiore attenzione da parte dell’arbitro e un controllo al VAR.




