L’analisi di Domenico Marocchino nel corso della trasmissione “Cose di Classe” offre uno spunto di riflessione sul momento attuale della Juventus, sottolineando come la squadra stia sviluppando una fisionomia di gioco sempre più definita. Secondo l’ex giocatore bianconero, il percorso intrapreso sta portando a una riconoscibilità che si manifesta partita dopo partita, con un occhio di riguardo per la crescita di talenti come Kenan Yildiz.
Il talento di Yildiz nel percorso di crescita
Al centro dell’analisi di Marocchino c’è Kenan Yildiz. Pur invitando alla cautela e specificando che il giovane turco non è ancora un “fuoriclasse”, l’ex bianconero ne riconosce le qualità straordinarie. Yildiz viene descritto come uno di quei giocatori capaci di “accendere la luce” con una giocata, un elemento che porta imprevedibilità e superiorità numerica alla manovra offensiva. La sua crescita, valorizzata anche dalla gestione di Luciano Spalletti, che lo aveva definito un “extraterrestre”, prosegue in modo costante, confermando il suo status di grande promessa per il club.
Una squadra riconoscibile e piacevole
Oltre al focus sul singolo, Marocchino estende il suo giudizio positivo all’intera squadra. A suo parere, la Juventus ha finalmente acquisito una “propria caratterizzazione”, diventando una formazione “bella da vedere”. Questa nuova identità non viene scalfita nemmeno da risultati negativi, come la sconfitta contro il Cagliari, che l’ex centrocampista interpreta come un episodio sfortunato, evidenziando l’unico tiro in porta subito dalla squadra.




