Nesti dubbioso sul mercato Juve: "Kolo Muani non è il finalizzatore che serve"
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Nesti dubbioso sul mercato Juve: “Kolo Muani non è il finalizzatore che serve”

Il giornalista Carlo Nesti analizza il mercato della Juventus, sollevando dubbi sulla strategia e sul possibile ritorno di Kolo Muani, ritenuto non adatto al gioco di Spalletti.

Il giornalista Carlo Nesti, attraverso i suoi canali social, ha condiviso una riflessione critica sulle strategie di mercato della Juventus, mettendo in discussione la coerenza di alcune scelte. Paragonando la gestione del mercato a un’azione mossa da “intelligenza artificiale”, Nesti ha analizzato le necessità della rosa a disposizione di Luciano Spalletti, soffermandosi in particolare sul profilo di Randal Kolo Muani.

Analisi critica della rosa bianconera

Secondo l’analisi del giornalista, la Juventus presenterebbe delle lacune in diversi settori del campo. In difesa, viene evidenziata la mancanza di un’alternativa all’altezza di Gleison Bremer, poiché né Kelly, né Kalulu, né Rugani sembrano offrire le stesse garanzie in quella specifica posizione. Nesti suggerisce che Federico Gatti potrebbe essere il sostituto ideale, ma ne nota un ridotto impiego. Anche a centrocampo, la situazione non appare più rosea: il commentatore si chiede come sia possibile pensare che Manuel Locatelli e Khéphren Thuram possano giocare sempre, data la mancanza di alternative dirette. Secondo la sua visione, giocatori come McKennie, Adzic e Miretti vengono impiegati in ruoli diversi che non sopperiscono alla necessità di un mediano puro.

Il nodo centravanti: Kolo Muani è l’uomo giusto?

Il focus principale della critica di Nesti si concentra sull’attacco. Sebbene l’obiettivo primario del club sia l’acquisto di una punta centrale, la pista che portava a En-Nesyri, giocatore gradito a Spalletti, sembra essere svanita. Di conseguenza, torna di moda il nome di Randal Kolo Muani. Su questo punto, il giornalista esprime forti perplessità, ribadendo un’opinione già manifestata in passato. “Kolo Muani è un buon giocatore, ma è un attaccante di raccordo, è un attaccante di sponda, non è un attaccante di sfondamento, non è un finalizzatore”, afferma Nesti, sottolineando come il profilo del francese non corrisponda all’identikit tracciato da Spalletti, che prediligerebbe un finalizzatore puro come era, appunto, En-Nesyri.

Una questione di tempismo

Infine, Carlo Nesti solleva un interrogativo più ampio sulla strategia temporale del club nel condurre le trattative. Il giornalista si chiede perché la Juventus si riduca spesso a operare negli ultimi giorni di mercato, una tendenza che si ripeterebbe anche in questa sessione. A suo avviso, questa modalità operativa contrasta con quella di altre squadre come Milan e Roma, che si sono assicurate i loro rinforzi in attacco con largo anticipo, dimostrando una pianificazione differente.