Di Vaio critica Thiago Motta: "Mi aspettavo facesse meglio"
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Di Vaio critica Thiago Motta: “Mi aspettavo facesse meglio”

Marco Di Vaio, dirigente del Bologna, non usa mezzi termini: critica l’operato di Thiago Motta alla Juventus e ricorda il suo passato in bianconero, dove ha forgiato la sua mentalità vincente.

In una recente intervista rilasciata a DAZN, il dirigente del Bologna ed ex attaccante bianconero, Marco Di Vaio, ha condiviso le sue riflessioni su passato e presente, toccando due temi di grande interesse per il mondo Juventus: il rendimento di Thiago Motta sulla panchina bianconera e l’importanza della sua personale esperienza a Torino.

Thiago Motta, un’ombra sul traguardo Champions

Interrogato sull’addio di Thiago Motta al Bologna per approdare alla Juventus, Di Vaio non ha nascosto una punta di delusione. Le sue parole rivelano un certo rammarico per come si è conclusa l’avventura del tecnico in Emilia. “Thiago? Mi aspettavo potesse fare meglio alla Juventus”, ha dichiarato Di Vaio, sottolineando come le aspettative fossero alte. Ha poi aggiunto che, nonostante lo storico traguardo della qualificazione in Champions League, “il suo addio ha gettato un’ombra sul traguardo Champions e sul grande lavoro del suo staff”, evidenziando come la separazione abbia in parte smorzato l’entusiasmo per l’impresa compiuta.

L’eredità della Juventus: ‘Lì ho costruito la mia mentalità’

Se da dirigente il suo sguardo è critico, da ex calciatore i ricordi legati alla Juventus sono formativi e indelebili. Di Vaio ha descritto la sua parentesi in bianconero come un’esperienza fondamentale per la sua crescita professionale e personale. “Molto bello, è stato anche quello di grande formazione”, ha affermato, riconoscendo il valore di aver militato in un club di tale caratura. Ha poi concluso con una frase che racchiude l’essenza di quell’esperienza: “La mentalità che mi sono portato dietro me la sono portata avanti dalla Juventus”, a testimonianza di come i valori e l’approccio appresi a Torino abbiano plasmato la sua intera carriera, anche nel suo attuale ruolo dirigenziale.