Pecci ridimensiona Spalletti: "Contano i giocatori"
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Pecci ridimensiona Spalletti: “Contano i giocatori”

L’ex calciatore Eraldo Pecci offre una prospettiva controcorrente sul futuro di Spalletti alla Juventus, minimizzando il ruolo del tecnico. Contano davvero solo i giocatori?

In un’analisi che va controcorrente rispetto al dibattito sul futuro della panchina bianconera, l’ex calciatore Eraldo Pecci ha offerto una prospettiva differente sul ruolo dell’allenatore nel calcio moderno. Intervenendo ai microfoni di SportPaper.it, Pecci ha commentato la posizione di Luciano Spalletti alla Juventus, mettendo in discussione l’eccessiva importanza che, a suo dire, viene data ai tecnici.

La filosofia di Pecci: vincono i campioni, non gli allenatori

Secondo l’ex centrocampista, la questione sulla permanenza di un allenatore come Spalletti è secondaria rispetto a un fattore ben più decisivo: la qualità della rosa. La sua visione è netta e provocatoria, come emerge dalle sue dichiarazioni rilasciate nell’intervista consultabile su tuttojuve.com. Pecci ha infatti affermato: “Noi diamo troppo peso agli allenatori. Io vedo che il campionato lo vincono sempre chi ha i giocatori i migliori”. Per rafforzare il suo punto di vista, ha aggiunto un commento pungente, sostenendo che l’impatto reale di un tecnico si veda soprattutto a livello giovanile: “Gli allenatori incidono sui ragazzini di 12/13 anni”. Una riflessione che sposta l’attenzione dal manico alla squadra, suggerendo che il successo della Juventus dipenda più dal talento dei suoi giocatori che dalle strategie tattiche dell’allenatore.

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