In un’intervista concessa al Corriere dello Sport, l’ex difensore Leandro Castan è tornato a parlare del suo rapporto con Luciano Spalletti, attuale allenatore della Juventus, offrendo una prospettiva sul carattere e sui metodi del tecnico. Le parole del brasiliano si concentrano su un episodio specifico del loro passato comune alla Roma, rivelando un mix di amarezza personale e grande stima professionale.
Una scelta legittima, ma dai modi bruschi
Il ricordo di Castan risale a dieci anni fa, quando Spalletti decise di escluderlo dalla rosa della Roma. Una decisione che all’epoca ferì il giocatore, non tanto per la scelta tecnica in sé, quanto per il modo in cui gli fu comunicata. ‘Se ero furioso all’epoca? Sì’, ha ammesso l’ex difensore, che ha poi chiarito la sua posizione: ‘Non discussi la scelta di Spalletti, legittima, ma i modi bruschi’. Nonostante l’attrito di quel momento, il giudizio di Castan sull’allenatore rimane impeccabile e testimonia la grandezza del tecnico oggi alla guida della Juventus. La stima professionale, infatti, non è mai stata in discussione, come sottolineato dalla sua chiosa finale: ‘Detto questo, era e resta uno degli allenatori migliori che ho avuto’.




