A contare sono i punti conquistati o la posizione finale in classifica? Il dibattito si accende a Pressing dopo il pareggio per 2-2 tra Juventus e Lazio, con al centro l’analisi del rendimento della squadra bianconera.
Trevisani: “Con 76 punti è un grande risultato”
Riccardo Trevisani lancia la sua analisi. La Juventus con Spalletti viaggia a una media di quasi due punti a partita. Una proiezione che, a fine stagione, porterebbe la squadra a quota 76 punti. “Negli ultimi anni si è fermata a 70, 71, 72… Se fai 76 partendo ad handicap è un grande risultato anche se chiudi settimo”, afferma il giornalista. Secondo la sua visione, il merito di una squadra risiede nei punti che riesce a ottenere sul campo, indipendentemente dai risultati delle dirette concorrenti. “I meriti sono i tuoi punti, non quelli delle altre squadre. L’andamento degli avversari non lo controlli”, insiste Trevisani.
Sabatini e Brandi: “Ci si ricorda la posizione”
La replica dallo studio non si fa attendere. Sandro Sabatini si pone su una linea di pensiero opposta: “Non contano i punti, conta la posizione finale”. Un concetto netto, che sposta il focus dal rendimento assoluto al piazzamento ottenuto al termine del campionato. A chiudere la discussione interviene Alberto Brandi, che offre una sintesi pragmatica della questione. “Di solito ci si ricorda la posizione in classifica, non il totale dei punti”, conclude.




