Marco Ottolini ha un obiettivo chiaro. Anzi, un chiodo fisso: “Riportare trofei alla Juventus”. Il direttore sportivo bianconero, in un’intervista a Sky Sport, ha delineato la visione del club partendo dal suo ritorno a Torino. Un’emozione forte per chi – come lui – in questa società è cresciuto. “Abbiamo costruito un gruppo di lavoro molto ben assortito, con grandi competenze e grande rispetto dei ruoli”, ha spiegato, descrivendo le prime settimane come intense e positive. La strada è tracciata. La comunione d’intenti con la dirigenza e lo staff tecnico guidato da Luciano Spalletti è totale.
La strategia del mercato invernale
Il mercato di gennaio ha portato due innesti mirati. Non una rivoluzione, ma inserimenti funzionali. “Abbiamo aggiunto due giocatori funzionali nei ruoli che avevamo individuato come possibili miglioramenti”, ha affermato Ottolini. Sono arrivati Emil Holm, giocatore fisico, e Jérémie Boga, definito imprevedibile e creativo. Entrambi conoscono già il campionato italiano. Per gli altri rinforzi in attacco, invece, il discorso è stato diverso. La società ha esplorato delle piste, ma senza trovare la quadra. “Non è stato possibile per vari motivi: il mercato di gennaio è molto complicato”. La strategia economica era precisa, come confermato dal ds: “In questo momento la Juventus non voleva acquistare, ma eventualmente valutare un prestito e poi fare considerazioni più approfondite in estate”.
Alzare il livello per il futuro
Il lavoro non si ferma. L’obiettivo condiviso è alzare la qualità della rosa a disposizione di Spalletti. Ottolini ha confermato che la società si sta già muovendo per il futuro, in linea con le richieste del tecnico. La programmazione è la chiave. “L’idea è sempre quella di alzare il livello della squadra, pur essendo molto contenti e fiduciosi nei calciatori che già abbiamo”.




