Una sfida che va oltre il campo. Sabato sera, nel Derby d’Italia tra Inter e Juventus, i riflettori saranno puntati su un duello familiare che porta il nome Thuram. Marcus da una parte, Khéphren dall’altra. Fratelli divisi dalla maglia per novanta minuti, ma uniti da un legame che rende la partita di San Siro un incrocio unico, dove la rivalità sportiva si mescola agli affetti personali.
“Ci sentiamo tutti i giorni, ma in campo non ci saranno sconti”
Nonostante la competizione, il rapporto tra i due fratelli resta strettissimo. “Ci scriviamo tutti i giorni, parliamo di tutto”, ha raccontato Khéphren, svelando un dialogo costante che va ben oltre il calcio. Il sogno, un giorno, è quello di giocare insieme, ma non in un club. “Da piccoli sogni di farlo nella stessa squadra. Ora siamo professionisti, stiamo bene così”, ha spiegato il centrocampista bianconero. L’obiettivo condiviso resta un altro. “Spero di fare tante partite con lui nella Francia”. Per ora, però, l’unico palcoscenico che li vedrà insieme è quello della Serie A, da avversari in una delle partite più sentite del campionato.




