Scoppia la tensione a San Siro durante l’intervallo di Inter-Juventus. L’espulsione di Pierre Kalulu ha innescato dure proteste da parte dei dirigenti bianconeri nel tunnel che porta agli spogliatoi. Giorgio Chiellini e Giovanni Manna si sono scagliati verbalmente contro l’arbitro Federico La Penna, contestando la decisione che ha lasciato la squadra in dieci uomini.
Proteste e accuse nel sottopassaggio
Il nervosismo è salito a pochi istanti dal duplice fischio. Le telecamere hanno catturato il momento in cui Chiellini, insieme a Manna e all’allenatore Luciano Spalletti, ha manifestato il proprio dissenso verso il direttore di gara. “Non si può fare una cosa del genere, non esiste al mondo”, sono state le parole urlate da Chiellini. Ancora più veemente la reazione di Manna, che si è lasciato andare a espressioni forti in inglese, definendo la situazione una “fottuta vergogna” (“Fucking disgrace”), prima di essere allontanato per evitare ulteriori conseguenze.
Un rosso che fa discutere
A scatenare la rabbia della dirigenza juventina è stato il secondo cartellino giallo mostrato a Pierre Kalulu a circa dieci minuti dalla prima ammonizione. L’episodio contestato riguarda un presunto fallo del difensore francese su Bastoni, lanciato in contropiede. L’arbitro La Penna non ha avuto dubbi, estraendo il secondo giallo e di conseguenza il rosso. I replay, però, hanno mostrato una dinamica differente. Kalulu allunga una mano verso l’avversario ma la ritrae prima che avvenga un contatto. Il difensore nerazzurro cade a terra, inducendo l’arbitro all’errore. L’analisi di Luca Marelli, commentatore per Dazn, ha confermato la svista. “Questo è un grave, gravissimo errore di La Penna su cui il Var non può intervenire”, ha spiegato Marelli, aggiungendo che tra i due giocatori non c’è contatto e quindi l’ammonizione non andava comminata.




