L’arbitro La Penna lo ha fatto ancora. La sua direzione in Inter-Juventus ha sollevato un polverone. Un copione già visto. La carriera del fischietto romano è costellata di episodi controversi che tornano a galla, dal campo alle questioni extra-campo, e ora si aggiunge un nuovo capitolo.
Dalla Serie B al caos rimborsi
Bisogna tornare indietro al 2018. Si gioca la finale playoff di Serie B tra Frosinone e Palermo, una partita che vale la promozione in A. La Penna prima assegna un rigore ai rosanero, poi cambia idea e lo revoca, scatenando la rabbia del club siciliano. Il Palermo non ottiene la promozione e mesi dopo, via social, si complimenta sarcasticamente con l’arbitro per la sua promozione in Serie A. Anni dopo, nella stagione 2021-2022, arrivò un’altra bufera. Questa volta fuori dal campo. L’AIA lo sospese per irregolarità nei rimborsi spese, una squalifica di 13 mesi poi ridotta a 11 in appello.
Tensione in campo e fuori
Le difficoltà non si sono limitate ai casi più noti. Nel dicembre del 2024, l’allenatore Fonseca espresse pubblicamente timore per una sua designazione, accusandolo di commettere sempre gli stessi errori. La pressione si è estesa anche alla vita privata. La moglie è stata costretta a rimuovere ogni riferimento al marito dai suoi profili social per la quantità di insulti ricevuti. Un clima pesante. La prima volta che andò a vederlo arbitrare, ai tempi della Serie D, La Penna fu aggredito da un tesserato. Da quel giorno, lei non ha più assistito a una sua partita.




