La tensione dopo Inter-Juventus non si placa. A seguito dell’espulsione di Pierre Kalulu a San Siro, giudicata inesistente dalla società bianconera, è stato John Elkann a muoversi direttamente. Il CEO di Exor ha contattato telefonicamente il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per esprimere il disappunto del club riguardo a una serie di episodi arbitrali.
La lista degli errori contestati
Sul tavolo della discussione non c’è stata solo l’espulsione di Kalulu. La Juventus ha presentato un elenco di cinque presunti errori che avrebbero condizionato le ultime partite. Si parte dal rigore concesso al Verona per un tocco di braccio di Joao Mario, passando per la mancata espulsione di Orban per una gomitata a Gatti nello stesso match. La lista prosegue con due mancati rigori: uno in Lazio-Juve per un pestone di Gila su Conceição e un altro in Juve-Lazio per un intervento dello stesso Gila su Cabal. Infine, viene citato il rigore revocato a Vlahovic in casa della Fiorentina, trasformato in fallo in attacco dopo l’intervento del VAR.
La richiesta di tutela e il futuro degli arbitri
Elkann ha chiesto a Gravina di intervenire per salvaguardare la credibilità del sistema calcio italiano. Una richiesta precisa per limitare il ripetersi di sviste considerate troppo evidenti. Intanto, il futuro del designatore Gianluca Rocchi appare segnato, con il suo mandato in scadenza a fine stagione. Per la sua successione, il nome più accreditato è quello di Daniele Orsato. Prende sempre più corpo l’ipotesi di introdurre il professionismo per la classe arbitrale, un cambiamento sostenuto anche dal tecnico bianconero Luciano Spalletti e condiviso dai club di Serie A, guardando al modello inglese.




