Giletti contro Bastoni: "Inaccettabile la presa in giro a Kalulu dopo la simulazione"
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Giletti contro Bastoni: “Inaccettabile la presa in giro a Kalulu dopo la simulazione”

Massimo Giletti critica duramente il comportamento di Alessandro Bastoni nel derby d’Italia, definendo inaccettabile la sua simulazione e la successiva presa in giro ai danni di Pierre Kalulu.

Massimo Giletti non usa mezzi termini. Nel mirino del conduttore televisivo, intervenuto a TMW Radio, finisce Alessandro Bastoni per il suo comportamento durante il derby d’Italia tra Inter e Juventus. Un’analisi dura che parte da un episodio specifico, la simulazione del difensore nerazzurro e il successivo atteggiamento nei confronti del bianconero Pierre Kalulu, per poi allargarsi a una critica dell’intero sistema calcistico.

Simulazione e scherno

Il commento di Giletti parte da una distinzione netta. Un conto è la simulazione, una piaga del calcio moderno che si fatica a estirpare. Un altro è l’atteggiamento successivo. Bastoni è un giocatore della Nazionale e, secondo il conduttore, il suo gesto è doppio. Prima la finzione in campo, poi lo scherno verso l’avversario. “Si vede come prenda in giro sapendo quello che ha fatto a Kalulu. Questo è di una gravità inaccettabile per me”, ha affermato Giletti. L’onestà avrebbe richiesto un passo diverso. “Se fosse stato una persona seria, almeno al termine della partita doveva chiedere scusa, sapendo benissimo che le telecamere avrebbero raccontato la verità”.

Chieste sanzioni e il ritorno della prova tv

La critica si estende poi al sistema arbitrale e disciplinare. Giletti invoca un cambio di passo. Le parole di Marotta, che invitano a guardare anche al passato, vengono respinte: non portano a una soluzione. Per il conduttore, le decisioni discutibili di arbitri e VAR dall’inizio della stagione richiedono chiarezza, non polemiche sterili. La proposta è concreta: sanzionare le simulazioni in modo esemplare. “Bastoni non dovrebbe giocare con l’Inter un paio di partite, se fossimo in un Paese normale”, è l’affondo di Giletti. La soluzione potrebbe arrivare da uno strumento del passato, la prova televisiva per i comportamenti sfuggiti all’arbitro. “Come mai è stata tolta? Andrebbe ripristinata, forse starebbero tutti molto più attenti”.