La Juventus è a Istanbul. Alla vigilia della gara di andata contro il Galatasaray, Luciano Spalletti traccia una linea netta in conferenza stampa. Nessun alibi, nessuna esitazione. La squadra, arrivata in Turchia con Khephren Thuram ma senza Jonathan David, dovrà dimostrare di essere all’altezza di un palcoscenico esigente, dove ogni errore può costare caro. Il tecnico chiede una prova di carattere, basata sul gioco e sulla consapevolezza dei propri mezzi.
L’enciclopedia del numero 9
L’analisi parte dagli avversari. Spalletti si concentra sulla coppia d’attacco formata da Icardi e Osimhen, definendola ‘l’enciclopedia del numero 9’. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma complementari, capaci di creare pericoli costanti. ‘Uno crea caos e l’altro lo sa usare’, ha spiegato il tecnico bianconero. La soluzione per arginarli è una sola: togliere loro i rifornimenti. La Juventus dovrà quindi controllare il possesso palla, far girare il pallone e costringere i due centravanti a rimanere isolati. L’obiettivo è imporre il proprio palleggio per disinnescare la loro potenza offensiva.
Testa solo al campo
Il tecnico ha messo in chiaro un concetto. Le polemiche restano fuori dal campo. Riferendosi a un episodio passato che ha coinvolto Pierre Kalulu e l’allenatore avversario Chivu, Spalletti ha protetto il suo giocatore senza alimentare ulteriori discussioni, delegando ogni commento alla dirigenza e al presidente Gianluca Ferrero. Il messaggio alla squadra è di non sprecare energie mentali su torti o simulazioni. ‘Non conta che cosa ti capita, ma conta cosa ci fai con quello che ti capita’, ha affermato Spalletti. La partita diventa così un test di maturità, un’occasione per dimostrare di essere una squadra che non si lascia condizionare da fattori esterni e che sa reagire alle difficoltà.
Imporre il proprio gioco
A Istanbul non ci si potrà nascondere. ‘Anziché esserci riflettori c’è un sole verticale che ti illumina da tutte le parti’, ha usato questa metafora Spalletti per descrivere l’atmosfera che attende la sua squadra. Ogni esitazione sarà un vantaggio per il Galatasaray. Per questo, la Juventus dovrà ripartire dall’atteggiamento mostrato a Milano, una prestazione che ha reso l’allenatore ‘orgoglioso’. La strada è quella di essere squadra, di non subire la pressione iniziale e di ‘contagiarsi con il gioco’. Anche Kenan Yildiz, come il resto del gruppo, è pronto per una sfida che non ammette cali di tensione. L’asticella è già alta, bisogna solo dimostrare di essere a quel livello.




