Terim incorona Yildiz: "Può raggiungere Del Piero, la Juve aveva bisogno di un'icona così"
Home > Terim incorona Yildiz: “Può raggiungere Del Piero, la Juve aveva bisogno di un’icona così”

Terim incorona Yildiz: “Può raggiungere Del Piero, la Juve aveva bisogno di un’icona così”

L’ex ct della Turchia, Fatih Terim, incorona Kenan Yildiz: “È una vera stella”. Per l’allenatore, il numero 10 bianconero ha il potenziale per diventare un’icona come Alessandro Del Piero.

Fatih Terim investe Kenan Yildiz di un’eredità pesante. Un paragone che a Torino evoca ricordi e accende le speranze dei tifosi. L’ex commissario tecnico della Turchia ed ex allenatore del Galatasaray, nel corso di un’intervista a Tuttosport, ha tracciato un parallelo tra il numero 10 della Juventus e Alessandro Del Piero.

L’investitura: “Una stella come Del Piero”

Per Terim, Yildiz ha le qualità per diventare un simbolo. “È una vera stella, come recita il suo cognome. Lo guardo con gioia”, ha affermato l’allenatore turco. La Juventus, secondo lui, aveva bisogno di una figura carismatica in grado di raccogliere il testimone dei grandi del passato. “Penso che avessero bisogno di un’icona come lui. Potrebbe essere un idolo in grado di soddisfare le esigenze della Juve in questo senso dopo Del Piero”. L’investitura non si ferma. Terim vede per Yildiz un potenziale enorme, a patto di mantenere la rotta attuale. “Se continuerà così la sua carriera alla Juventus potrebbe raggiungere lo stesso livello di Del Piero, affiancando leggende come Platini, Zidane, Buffon e il mio caro amico Nedvěd nella storia del club”. Un attestato di stima che va oltre il campo, toccando anche la sfera personale. “Ho constatato che Kenan non è solo un bravo giocatore, ma anche un ragazzo molto rispettoso e perbene”.

L’amicizia con Spalletti

L’intervista ha offerto anche uno spaccato sul legame tra Fatih Terim e l’attuale tecnico della Juventus, Luciano Spalletti. Un rapporto che affonda le radici nel passato. “Per me Spalletti non è solo un collega o un amico. È una persona che occupa un posto importante nella mia vita, qualcuno che considero come un membro della mia famiglia”, ha confidato Terim. I due si conoscono dai primi anni 2000, quando l’allenatore turco era alla Fiorentina. “C’incontravamo a Firenze e facevamo lunghe chiacchierate sul calcio. Mi piace scambiare idee con lui”. Un’amicizia sincera, che va oltre le formalità del mondo del calcio. “Quando c’incontriamo, ci comportiamo e anche scherziamo come due veri amici”.