Cristiano Ronaldo non accettava la sconfitta. Nemmeno in allenamento. A raccontare la mentalità del fuoriclasse portoghese durante la sua esperienza alla Juventus è Paulo Dybala, in un’intervista concessa all’ex rugbista Augustin Creevy. “Odiava perdere in qualsiasi situazione”, ha spiegato l’attaccante argentino, descrivendo un leader la cui presenza si avvertiva sia dentro che fuori dal campo. In partita il suo istinto era chiaro: “Prendeva palla e puntava alla porta”.
La routine e l’aneddoto sul mate
La determinazione di CR7 si rifletteva in una disciplina ferrea. La sua professionalità emergeva dalla routine quotidiana, senza sgarri. “Arrivava esattamente all’ora prevista, alle 8 o alle 9 del mattino”, ha ricordato la Joya. Un rigore che non lasciava spazio a distrazioni. C’era però anche spazio per momenti più leggeri, come quelli legati alla passione di Ronaldo per il mate. “Aveva un thermos peruviano, una grande zucca per il mate”, ha raccontato Dybala. “Mi faceva ridere e lo prendevo in giro”. Alla domanda su chi fosse il migliore tra lui e Messi, l’argentino non ha avuto dubbi nel definirli entrambi: “Sono due bestie psicologicamente”.




