Adani promuove la Juve di Spalletti: "La migliore della Serie A"
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Adani promuove la Juve di Spalletti: “La migliore della Serie A”

Nonostante la sconfitta con l’Inter e l’espulsione di Kalulu, la Juventus di Spalletti convince. Per Lele Adani è la “migliore della Serie A”. Dura analisi sulla simulazione di Bastoni.

“La Juventus di Spalletti è la squadra migliore della Serie A”. Il giudizio arriva da Lele Adani, che nel suo format Viva El Futbol ha analizzato la prestazione dei bianconeri contro l’Inter. Al centro della discussione è finito l’episodio che ha portato al secondo cartellino giallo per Pierre Kalulu, scaturito da una simulazione di Alessandro Bastoni. Nonostante il risultato finale, l’analisi dell’ex difensore premia il lavoro del tecnico bianconero e la qualità del gioco espresso.

Una Juve credibile e superiore

Secondo Adani, la squadra bianconera ha disputato una grande partita, anche dopo essere rimasta in dieci uomini. “La sensazione dal campo era che la Juventus stesse facendo una grande partita”, ha affermato, sottolineando come la squadra sia rimasta “veramente credibile”. L’analisi prosegue evidenziando come l’Inter abbia percepito la forza dell’avversario. “L’Inter ha avvertito lo spessore dell’avversario, sentiva che la Juve le era superiore”. Sebbene il verdetto del campo abbia premiato i nerazzurri, Adani ha quindi rinnovato la sua fiducia nel progetto tecnico di Luciano Spalletti.

Bastoni, quattro gesti non sportivi

L’attenzione si è poi spostata sul comportamento del difensore interista. “Bastoni ha commesso quattro cose non giuste”, ha spiegato Adani. La lista è precisa. La simulazione, la richiesta di ammonizione, l’esultanza successiva al cartellino e la segnalazione della maglia tirata. Adani ha distinto la simulazione, definita “un inganno calcistico ingiusto che ogni calciatore ha fatto almeno una volta nella vita”, da altri comportamenti. Ha infatti considerato la richiesta di ammonizione e l’esultanza per l’espulsione avversaria come “cose da campo molto più gravi”. Una critica netta all’atteggiamento del giocatore, al di là di un regolamento che oggi non punisce la simulazione.