Marcelo Estigarribia, protagonista della Juventus nella stagione 2011/12, analizza la squadra guidata da Spalletti. Lontano dal calcio giocato, l’ex esterno bianconero osserva con occhio critico ma fiducioso le vicende dei bianconeri durante un’intervista con Tutto Juve.
Una squadra a due facce
Una Juventus “strana”. Così Estigarribia definisce la formazione bianconera, sottolineandone la discontinuità. Un esempio è il percorso in Champions, dove la squadra ha sfiorato l’impresa con il Galatasaray a Torino, dominando l’avversario e lottando fino ai supplementari, per poi essere condannata dal passivo maturato a Istanbul: Penso che il mister sia un grande allenatore ed è la persona giusta per riaprire un nuovo ciclo”. La base di giocatori viene considerata di qualità, nonostante alcune delusioni come Openda, David e Koopmeiners, il cui valore non è in discussione. Approvato anche il rinnovo di Weston McKennie, elogiato per la sua duttilità e leadership. Per tornare a competere per lo scudetto con Inter, Napoli e Milan, però, servono innesti mirati. La ricetta è chiara: “L’ideale sarebbe di riuscire a prendere gente come Vidal o Lichtsteiner, ovvero dei giocatori che sputino sangue e danno tutto per la maglia”.




