Sarà una sfida sul filo. Una partita mai banale. Le parole sono di Damiano Tommasi, uno che di Roma-Juventus ne ha vissute tante nel suo decennio in giallorosso, dal 1996 al 2006. L’ex centrocampista, intervenuto a Norcia a margine di una premiazione, ha offerto la sua lettura del classico incontro del campionato italiano, prevedendo ancora una volta una gara tesa e decisa dagli episodi.
Un passato da rivale
Tommasi conosce bene il peso di questa partita. Con la maglia della Roma ha combattuto innumerevoli battaglie contro i bianconeri, contendendo anche uno scudetto vinto dai capitolini nel 2001. Un duello sportivo così radicato nella sua carriera da averlo spinto a intitolare la sua autobiografia “Roma-Juventus 1-1”, a simboleggiare un confronto storicamente equilibrato e mai scontato. Un pareggio che descrive perfettamente la natura di una rivalità che si rinnova anno dopo anno, vissuta con la stessa intensità sia nella Capitale sia a Torino.
Equilibrio come chiave di lettura
La sua previsione riflette questa lunga storia di battaglie. Secondo l’attuale sindaco di Verona, anche la Juventus guidata da Luciano Spalletti si troverà di fronte un avversario ostico, in una partita che non avrà un padrone designato. Nessuna delle due squadre prevarrà facilmente. Per la Juventus, l’avvertimento è chiaro: per uscire dall’Olimpico con un risultato positivo servirà una prestazione attenta e concreta. La sfida, secondo Tommasi, si giocherà ancora una volta sul filo.




