Corsa Champions, la Juventus ha il calendario per sognare: marzo è il mese chiave
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Corsa Champions, la Juventus ha il calendario per sognare: marzo è il mese chiave

La Juventus di Spalletti punta alla Champions League. Con sei partite contro squadre di bassa classifica, marzo diventa il mese decisivo per la rincorsa. Il calendario sorride ai bianconeri.

La volata per un posto in Champions League entra nella sua fase decisiva. A undici giornate dalla fine del campionato, con 33 punti ancora in palio, la lotta vede cinque squadre contendersi due posti. La Juventus di Luciano Spalletti, dopo un periodo di rallentamento, ha un’occasione per rilanciare le proprie ambizioni grazie a un calendario che, sulla carta, si presenta più agevole rispetto a quello delle dirette concorrenti.

Un marzo per cambiare marcia

Il destino europeo della Juventus passerà dalle prossime quattro partite. Prima di affrontare le trasferte contro Atalanta e Milan, i bianconeri avranno un filotto di impegni contro squadre della parte bassa della classifica. Le sfide con Pisa, Udinese, Sassuolo e Genoa rappresentano un’opportunità per conquistare punti e mettere pressione a chi sta davanti. Non sono ammessi passi falsi. Questo ciclo di partite dirà molto sulle reali possibilità della squadra di Spalletti di rientrare tra le prime quattro, trasformando un calendario favorevole in un vantaggio concreto in classifica.

Le avversarie e i loro percorsi

Mentre la Juventus si prepara a un mese potenzialmente proficuo, le rivali affrontano percorsi differenti. Il Napoli, forte di sette delle ultime undici gare da giocare in casa, parte con un vantaggio. La Roma, invece, deve gestire le scorie del pareggio nello scontro diretto con i bianconeri e un calendario che prevede incroci complicati, a partire dalla trasferta di Como. Proprio la squadra di Cesc Fàbregas è la variabile del campionato, senza pressioni e con tre scontri diretti interni. Parte più indietro l’Atalanta, attesa da un calendario in salita con le sfide contro Inter, Juventus, Roma e Milan. Undici partite possono ancora cambiare tutto.