Manuel Locatelli è un leader che ha bisogno di fiducia per esprimersi al massimo. La sua trasformazione sotto la guida di Luciano Spalletti ne è la prova. A raccontare il centrocampista bianconero è Mauro Bianchessi, ex responsabile del settore giovanile del Monza, che lo conosce da quando era un ragazzo. In una intervista esclusiva a TuttoJuve, Bianchessi ha svelato i meccanismi dietro la sua crescita e alcuni retroscena di mercato.
La fiducia di Spalletti
La rinascita di Locatelli ha una spiegazione chiara. Dipende tutto dal rapporto con l’allenatore. “Manuel è un ragazzo sensibile che ha bisogno di sentire la fiducia intorno a lui”, spiega Bianchessi. Quando si sente al centro del progetto, il suo rendimento cambia. “Lui è forte, è un leader e se si sente considerato diventa protagonista esprimendo il meglio del suo potenziale. Ora con Spalletti che gli ha dato fiducia, Manuel ha ripreso a fare il Locatelli”. Un attestato che conferma come la gestione psicologica sia un fattore determinante per il giocatore.
Un futuro scritto e meritato
Il rinnovo contrattuale appare una conseguenza logica. La Juventus sa di avere in casa un profilo di alto livello. “Locatelli è uno dei migliori centrocampisti italiani e uno dei più forti in Europa. La Juve è consapevole di questo”, afferma Bianchessi, che non si dice sorpreso dalla notizia. “È abbastanza normale il suo rinnovo, non mi stupisce affatto”. La scelta del giocatore di rifiutare le offerte estive dall’Arabia Saudita ha ulteriormente rafforzato il legame. Un gesto di riconoscenza verso un club che sente suo. “Per me la Juve se la sente un po’ sua, che è una bellissima cosa per un calciatore”.
Quel quasi passaggio all’Inter
Il passato di Locatelli avrebbe potuto prendere una direzione diversa. Anni fa, il suo destino sembrava colorarsi di nerazzurro. “Sì, è assolutamente vero! Manuel era in procinto di lasciare l’Atalanta e l’Inter l’aveva già quasi chiuso”, rivela Bianchessi. Fu lui a cambiare le carte in tavola, convincendo la famiglia del ragazzo a scegliere il Milan. “Incontrai la sua famiglia che si fidò di me e del nostro progetto tecnico, fu così che scelse il Milan”. Una scelta che portò Locatelli in una squadra giovanile ricca di talento. Bianchessi ricorda con orgoglio: “Pensi che squadra di U15 avevo fatto con ben 5 giocatori su 11 che sono stati protagonisti in Serie A: Donnarumma, Gabbia, Locatelli, Pobega, Cutrone”.




