“Nessuno stress”. Le parole di Luciano Spalletti descrivono il clima di dialogo tra il tecnico e la Juventus. La trattativa per il rinnovo del contratto entra nella sua fase operativa. C’è la volontà condivisa di proseguire il percorso iniziato a novembre e marzo si conferma il mese indicato per arrivare a una conclusione.
L’unico dettaglio da concordare
L’intesa di massima è stata raggiunta. Dirigenza e proprietà hanno confermato la fiducia nell’allenatore, che ha dato la sua disponibilità a legarsi al club. Resta un solo aspetto da definire: la durata del nuovo contratto. Spalletti aveva firmato un accordo fino al termine della stagione e ora si discute l’orizzonte temporale del progetto. Non è un ostacolo, ma un punto di confronto per individuare la soluzione migliore per entrambi.
La priorità è il campo, non la firma
Spalletti ha messo le cose in chiaro. “Del mio contratto se ne è già parlato con la società”, ha spiegato, scherzando sul fatto che andrà “ad abitare nello stesso condominio di Comolli per stare ancora più insieme”. Un segnale della serenità che accompagna la discussione. La priorità non è la firma, ma il rendimento della squadra e la qualificazione alla prossima Champions League. Questo è l’obiettivo che unisce tutte le componenti del club. La filosofia del tecnico è netta, come da lui stesso affermato: “Conta far bene, non conta avere un contratto da esibire”.




