Jérémie Boga è la sorpresa che non ti aspetti. Due gol in due partite, partendo sempre dalla panchina. L’esterno è diventato l’emblema della mentalità che Luciano Spalletti chiede alla sua Juventus: chi subentra non gestisce, ma spacca la partita. Un messaggio arrivato dopo le vittorie con Roma e Pisa, che rilancia le ambizioni bianconere nella volata per il quarto posto.
Spalletti: “Chi subentra ha l’obbligo di cambiare la partita”
Il concetto è semplice. Chi si alza dalla panchina ha l’obbligo di cambiare il destino della gara, portando un’energia diversa e un’intensità superiore. Non si tratta di avere una semplice opportunità, ma di assumersi una responsabilità precisa. Spalletti ha insistito su questo punto. L’atteggiamento visto contro Roma e Pisa, dove i cambi hanno portato un contributo tangibile, è la strada da seguire. Boga ne è l’esempio perfetto. L’allenatore, pur elogiandone l’impatto, chiede ora continuità, la stessa che in passato al Sassuolo e all’Atalanta gli aveva permesso di mostrare le sue qualità migliori.
Obiettivo Udine, la Champions nel mirino
Ora la testa va a Udine. La trasferta contro l’Udinese è un test di maturità in una corsa Champions che non ammette pause. Como e Roma sono davanti in classifica. La Juventus non può più permettersi passi falsi per conquistare il quarto posto, l’ultimo valido per l’accesso alla massima competizione europea. Servirà l’intensità vista contro il Pisa. Spalletti chiede però più attenzione difensiva, perché contro i toscani la squadra ha concesso troppo, al di là della porta inviolata. La qualificazione passa anche da qui.




