Juve fluida e senza punte: Spalletti spiega la crescita e il ruolo di McKennie
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Juve fluida e senza punte: Spalletti spiega la crescita e il ruolo di McKennie

La vittoria sull’Udinese svela la nuova Juve di Spalletti: un gioco ‘liquido’ senza punte fisse e con l’intuizione McKennie. Il tecnico spiega le scelte tattiche che hanno definito la crescita bianconera.

Abbiamo giocato da squadra forte“. Luciano Spalletti ha definito così la prestazione della sua Juventus a Udine. Una vittoria che è il manifesto della squadra che sta costruendo: dinamica, aggressiva e intelligente. Un successo che non nasce dal caso, ma da precise scelte tattiche e da una mentalità rinnovata, come ha spiegato il tecnico. La squadra ha mostrato la volontà di determinare l’esito della gara, non di subirlo.

L’attacco ‘liquido’: la mossa senza centravanti

La novità tattica a Udine è stata un attacco senza un centravanti di peso. Spalletti ha scelto una soluzione “liquida”, con giocatori mobili come Jérémie Boga e Kenan Yildiz. L’obiettivo era chiaro. Impedire alla difesa friulana di chiudersi bassa e compatta. “Con giocatori come Boga o Yildiz non devi permettere agli avversari di ricompattarsi dentro l’area”, ha spiegato l’allenatore. “Bisogna attaccare lo spazio alle spalle“. La mossa ha funzionato con Boga, che si è mosso “benissimo da attaccante” a detta del tecnico. Meno a suo agio è parso Yildiz, per cui Spalletti immagina un futuro diverso, più laterale, dove può puntare l’uomo partendo in corsa.

McKennie jolly tattico e la gestione del possesso

Un’altra intuizione ha riguardato Weston McKennie, schierato a destra come giocatore ibrido. L’americano ha agito da esterno, si è mosso dentro al campo e ha pressato come un attaccante. “È un ragazzo che puoi mettere in tante posizioni, è difficile trovare giocatori così“, ha ammesso Spalletti. Il suo dinamismo, unito a quello di Andrea Cambiaso, è la chiave per scardinare le difese. Questo si lega alla filosofia di gioco del tecnico. Il possesso palla non deve essere sterile, ma lo strumento per trovare varchi. La squadra ha mostrato una crescita nella capacità di capire quando accelerare e quando consolidare il gioco, senza concedere recuperi facili. È questa la mentalità da squadra forte.