La Juventus dice basta al razzismo. In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, il club bianconero rafforza il suo impegno con un messaggio inequivocabile. Nessuno spazio per chi discrimina. L’iniziativa “Never Again” diventa il simbolo di una battaglia che la società porta avanti quotidianamente, dentro e fuori dal campo, basata sul principio della tolleranza zero.
Dal campo alla tribuna: le azioni del club
Le parole si traducono in gesti concreti. Prima della partita contro il Sassuolo, le due squadre si sono unite a centrocampo per ribadire che la lotta alla discriminazione non ha colori. La risposta della società è stata ferma: chi si rende protagonista di simili gesti all’Allianz Stadium viene escluso, come dimostra la policy sul gradimento applicata senza distinzioni. Il club fonda la sua azione sulla policy “People First”, che non ammette alcuna forma di discriminazione.
Educare per cambiare: il progetto parte dai giovani
L’impegno della Juventus si estende al tessuto sociale e alla formazione. Il club partecipa attivamente al progetto “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out“, promosso da Lega Serie A e CSI, per educare le nuove generazioni. In occasione della gara con il Sassuolo, quaranta ragazzi provenienti dagli oratori hanno vissuto l’esperienza dello stadio. Il 29 aprile, inoltre, l’Allianz Training Center di Vinovo accoglierà una nuova tappa dell’iniziativa, coinvolgendo i settori giovanili. Questo percorso educativo ha visto un altro momento durante la gara di UEFA Women’s Champions League del 17 dicembre 2025 contro il Manchester United, con la coreografia “SELMA – The Step of Justice” dedicata all’inclusione.




