✗ Spalletti ha le idee chiare: tre rinforzi per la Juventus da scudetto
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Brocchi analizza la Juventus: elogi a Spalletti e un verdetto su Vlahovic

Cristian Brocchi promuove il lavoro di Spalletti alla Juventus ma identifica il limite offensivo. Sul futuro di Vlahovic ha le idee chiare: “Farselo scappare sarebbe un peccato”.

Un lavoro ottimo, nonostante un limite evidente. Cristian Brocchi sintetizza così a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup il percorso della Juventus guidata da Luciano Spalletti. L’ex centrocampista ha tracciato un bilancio della stagione bianconera, promuovendo l’operato del tecnico ma individuando nella fase offensiva il principale ostacolo. Secondo la sua analisi, un allenatore con una chiara vocazione offensiva come Spalletti si è trovato a dover fare i conti con un attacco a intermittenza. Un problema che ha condizionato il cammino della squadra.

Vlahovic non si tocca

Il discorso si sposta inevitabilmente su Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo è stato spesso al centro di discussioni sul suo futuro e rendimento. Brocchi ha una posizione netta. “Per lui è stata solo una questione fisica“, ha spiegato, attribuendo le difficoltà del giocatore ai continui infortuni che ne hanno condizionato le prestazioni. Perdere un talento come lui sarebbe un errore. “Farselo scappare sarebbe un peccato“, afferma Brocchi, convinto che giocatori del suo calibro alzino il livello dell’intero campionato. L’idea è chiara: la Juventus deve puntare ancora su di lui.

Il futuro è nei giovani

L’analisi di Brocchi si allarga poi a una riflessione sul calcio italiano. Il problema non è la mancanza di talento. “In Italia i giocatori giovani e forti ci sono“, sostiene. Il vero ostacolo è l’eccessivo numero di stranieri, che chiude le porte ai talenti emergenti. L’ex giocatore critica la tendenza dei club a cercare soluzioni all’estero, spesso per convenienza economica, invece di valorizzare il patrimonio interno. “Di Palestra ce ne sono tanti e bisogna solo farli giocare“, conclude, citando anche Bernasconi dell’Atalanta come esempio di un potenziale non ancora pienamente sfruttato.