La Juventus ha il fiato corto. A 270 minuti dalla fine del campionato, la squadra di Luciano Spalletti si ritrova a lottare con le energie contate per difendere un quarto posto diventato di nuovo incerto. Il pareggio contro il Verona ha interrotto bruscamente la marcia dei bianconeri, che dopo i sette punti raccolti contro Atalanta, Bologna e Milan sembravano aver messo una seria ipoteca sulla qualificazione Champions. Ora, tutto è di nuovo in discussione.
Da Yildiz a Bremer, i leader non brillano
L’allarme riguarda la condizione fisica generale. La squadra appare in debito di ossigeno dopo una stagione intensa e diversi uomini chiave non sono al meglio. Kenan Yildiz è uno dei casi più evidenti. Il suo rendimento è limitato da un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che ne condiziona la continuità. Anche Khéphren Thuram non è al meglio, frenato da problemi al ginocchio destro che si riflettono in prestazioni altalenanti. La stanchezza non risparmia nessuno. Weston McKennie è apparso meno incisivo, mentre Andrea Cambiaso sembra pagare lo sforzo di un’annata vissuta sempre al massimo. Persino un pilastro come Bremer ha mostrato un segnale di affaticamento con l’errore che ha portato al pareggio contro il Verona. La difesa del quarto posto passerà anche dalla gestione delle ultime energie rimaste, con Roma e Como pronte a sfruttare ogni passo falso. Il calendario non aiuta: Lecce, Fiorentina e Torino saranno gli ultimi tre ostacoli.




