Il nome di Tijjani Reijnders entra nei radar della Juventus, come riportato da alcuni tabloid inglesi. Luciano Spalletti lo considera una pedina adatta al suo progetto. Il tecnico cerca un profilo con caratteristiche diverse per il centrocampo, e l’olandese, che ha già mostrato il suo valore in Serie A con la maglia del Milan, risponde a questa esigenza. L’operazione, però, non è semplice. Si tratta di un complesso gioco a incastri.
L’ostacolo economico del Manchester City
Il primo scoglio è rappresentato dal Manchester City. Il club inglese non sembra considerare Reijnders un titolare fisso per Guardiola, ma la sua valutazione economica resta alta. Il cartellino è costato 55 milioni di euro, a cui si aggiungono 14 milioni di bonus. Questa cifra porta la soglia per evitare una minusvalenza a circa 58 milioni entro l’estate del 2026, rendendo difficile per i Citizens accettare offerte al ribasso. A questo si aggiunge l’ingaggio del calciatore, che si attesta intorno ai 7 milioni di euro annui, bonus inclusi. Un pacchetto finanziario che richiede un’attenta valutazione.
La qualificazione in Champions come condizione
L’intera trattativa è subordinata a un traguardo sportivo. La dirigenza della Juventus ha le idee chiare: senza i proventi derivanti dalla qualificazione alla Champions League, un investimento di questa portata non è sostenibile. I ricavi della massima competizione europea sono l’unica chiave per poter finanziare sia il costo del cartellino sia l’ingaggio del giocatore. Prima di poter affondare il colpo per Reijnders, la squadra deve quindi concentrarsi sul finale di stagione per assicurarsi un posto nell’Europa che conta.




