Dieci presenze, solo due da titolare. Il minutaggio di Federico Gatti con Luciano Spalletti racconta una storia chiara. Il difensore, autore di un gol nei minuti di recupero contro la Roma che evitò ai bianconeri un distacco di sette punti dalla zona europea, non sembra più al centro del progetto tecnico.
Questa situazione apre le porte a una possibile cessione a fine stagione, una soluzione che potrebbe permettere al giocatore di trovare continuità e al club di realizzare una plusvalenza.
Le sirene del mercato non si spengono
Le pretendenti per Gatti non mancano. Il suo profilo è apprezzato soprattutto in Premier League, un campionato considerato adatto alle sue doti fisiche e agonistiche. L’interesse non è nuovo.
In passato si erano già registrati sondaggi concreti anche in Italia, con il Milan su indicazione di Massimiliano Allegri che si era mosso a gennaio e il Napoli di Antonio Conte che aveva tentato un approccio in estate. La sua valutazione di mercato resta solida.
Il dubbio: cedere grinta per fare cassa?
La Juventus si interroga. La società è alla ricerca di profili tecnici ma anche di giocatori dotati di temperamento. Gatti incarna perfettamente questa seconda caratteristica.
La sua zampata da attaccante improvvisato contro la Roma è il simbolo di un giocatore che non si arrende. Lasciar partire un elemento con la sua grinta e il suo attaccamento alla maglia è una decisione che la dirigenza dovrà ponderare con attenzione.




