Il futuro di Dusan Vlahovic si deciderà a fine maggio. Il rinnovo del contratto con la Juventus è in una fase di stallo e l’incontro previsto tra le parti definirà le strategie del club. La distanza tra domanda e offerta rimane il nodo principale da sciogliere. La società bianconera ha fissato un tetto di 7 milioni di euro per l’ingaggio, ma le commissioni e i premi alla firma richiesti dall’entourage del giocatore creano una forbice che al momento nessuno sembra voler colmare. Il vertice, posticipato alla fine del campionato, diventa così un appuntamento senza appello.
Il peso dei gol e le sirene dalla Germania
Le prestazioni del serbo alimentano l’incertezza. I due gol segnati contro Verona e Lecce hanno un peso specifico nella corsa della Juventus verso la qualificazione in Champions League. Questa efficacia in campo, però, non avvicina le parti al tavolo delle trattative. Anzi, rafforza la posizione del centravanti, consapevole di avere alternative.
Un suo “vediamo”, pronunciato dopo una partita, è suonato come un avvertimento. Il Bayern Monaco segue la situazione con attenzione, vedendo in lui un possibile erede di Lewandowski. Anche club inglesi come West Ham e Manchester United restano alla finestra, pronti a inserirsi se la rottura con la Juventus dovesse concretizzarsi.




