La qualificazione alla Champions League si decide in 180 minuti. Quattro squadre sono racchiuse in appena tre punti, con Juventus, Milan, Roma e Como a contendersi gli ultimi due posti disponibili per l’Europa. I bianconeri partono da quota 68, forti di una striscia positiva di dieci risultati utili, ma il finale di stagione non ammette calcoli. Ogni punto sarà pesante.
Il calendario e il derby
Il destino della Juventus passa da due partite. La squadra di Luciano Spalletti affronterà prima la Fiorentina in casa, un ostacolo da non sottovalutare. Poi sarà la volta del derby contro il Torino, una sfida che va oltre la semplice classifica. Conquistare il massimo dei punti blinderebbe di fatto l’accesso alla massima competizione europea, senza dover guardare ai risultati delle dirette concorrenti. La lunga serie di risultati positivi offre una base solida da cui partire.
L’incognita degli scontri diretti
Il vero rebus è l’arrivo a pari punti. In quel caso, non ci saranno spareggi, ma conteranno gli scontri diretti come primo criterio per definire la classifica finale. La Juventus si trova in una situazione complessa: è in vantaggio con la Roma, ma in equilibrio con il Milan. Il dato più preoccupante riguarda il Como, che ha il bilancio a proprio favore contro i bianconeri. Un arrivo appaiati con la formazione lariana premierebbe la squadra di Fabregas, rendendo ogni passo falso ancora più rischioso.
Le rivali: tra crolli e rimonte
Le avversarie non stanno a guardare. Il Milan è scivolato al quarto posto con 67 punti, raccogliendo un solo punto nelle ultime tre uscite. Al contrario, la Roma viaggia sulle ali dell’entusiasmo con tre vittorie consecutive che l’hanno portata a pari punti con i rossoneri. Il Como resta la mina vagante. Con 65 punti e uno stato di forma confermato da due vittorie e un pareggio nelle ultime tre gare, la squadra lombarda crede nella possibilità di completare una rimonta storica.




