Michele Di Gregorio è il portiere italiano che ha scalato le gerarchie del calcio nazionale fino a conquistare la porta della Juventus e la convocazione in Nazionale. Nato a Milano il 27 luglio 1997, l’attuale numero 29 bianconero si è imposto all’attenzione generale come il prototipo del portiere moderno, capace di unire parate d’istinto a una qualità tecnica con i piedi fuori dal comune, doti che lo hanno reso il perno della difesa nella stagione 2025/26.
La carriera di Di Gregorio inizia nel florido settore giovanile dell’Inter, con cui vince uno Scudetto Primavera. Dopo una lunga gavetta in Serie C e Serie B tra Renate, Novara e Pordenone, la svolta arriva nel 2020 con il passaggio al Monza. In Brianza, Michele diventa un pilastro della storica promozione in Serie A e, nel triennio successivo, si consacra come uno dei migliori interpreti del ruolo, venendo premiato come “Miglior Portiere della Serie A” nella stagione 2023/24. Nell’estate del 2024 la Juventus lo acquista per affidargli l’eredità di Szczęsny, trovando in lui una sicurezza immediata.
Le caratteristiche tecniche di Di Gregorio lo rendono un portiere esplosivo ed estremamente affidabile. Soprannominato “Uomo DiGre” per la sua reattività felina tra i pali, eccelle particolarmente nelle parate di riflesso e nella copertura dello specchio della porta. Sotto la guida di Luciano Spalletti, ha elevato ulteriormente il suo coinvolgimento nella fase di impostazione: la sua precisione nei passaggi (che supera l’80% in questa stagione) permette alla Juventus di superare il primo pressing avversario con estrema facilità. La sua capacità di leggere il gioco in anticipo gli consente inoltre di agire con efficacia nelle uscite alte e fuori dall’area di rigore.
A ventotto anni, Michele Di Gregorio rappresenta oggi una certezza assoluta per il presente e il futuro della Juventus. Con un contratto che lo lega al club fino al 30 giugno 2029, è considerato uno dei leader silenziosi del gruppo di Spalletti, un professionista esemplare che ha saputo conquistare il pubblico dell’Allianz Stadium a suon di miracoli e una costanza di rendimento da top player internazionale.




