Una reazione d’orgoglio e di rabbia. Federico Gatti non usa mezzi termini per descrivere il momento della Juventus, reduce da un periodo complicato. Il difensore bianconero ha ammesso che la delusione per l’eliminazione dalla Champions brucia ancora. Un colpo duro. “Personalmente me la porto dentro, perché avevamo la qualificazione in mano e l’abbiamo lasciata sfuggire”, ha dichiarato. Adesso, però, la direzione è una sola. Tutte le energie devono essere convogliate sul campionato, l’unico traguardo rimasto a disposizione della squadra. A fine stagione si vedrà.
L’obiettivo è la solidità difensiva
Troppi gol subiti a febbraio. Per un difensore come Gatti, è un dato che pesa. La Juventus ha costruito i suoi successi sulla solidità del reparto arretrato, un punto di forza che si è smarrito. Il giocatore ha insistito sulla necessità di ritrovare quella compattezza. Non è un compito che riguarda solo la difesa. “Dobbiamo farlo tutti insieme”, ha spiegato, chiamando a raccolta l’intero gruppo per invertire la rotta e tornare a essere il muro di un tempo.
La svolta passa dai risultati
Ripartire si può. Gatti spera che la prestazione contro la Roma possa rappresentare l’inizio di una nuova fase, fornendo alla squadra quell’energia supplementare necessaria per il finale di stagione. La consapevolezza, però, resta alta. Le buone intenzioni non bastano. “Alla fine sono i risultati a fare la differenza. Sono quelli che contano davvero”, ha precisato il difensore. La strada è tracciata, ma solo le vittorie potranno confermare che la svolta è arrivata. Le somme, come detto, si tireranno alla fine.




