Una vittoria sofferta ma fondamentale, che avvicina la Juventus di Antonio Conte al suo terzo scudetto consecutivo. Il 28 aprile 2014, al Mapei Stadium, i bianconeri superano in rimonta il Sassuolo per 3-1, mantenendo un vantaggio rassicurante sulla Roma a tre giornate dalla fine del campionato. Nonostante uno spavento iniziale, la forza e la qualità dei singoli hanno permesso alla squadra di ribaltare il risultato e conquistare tre punti pesantissimi.
Un avvio in salita per i bianconeri
Contrariamente alle aspettative, è il Sassuolo a partire con maggiore aggressività. La squadra di Eusebio Di Francesco mette in seria difficoltà i bianconeri con un calcio verticale e intenso, trovando il meritato vantaggio al 9′. Simone Zaza, servito da Sansone, batte Buffon con un tiro diagonale deviato da Ogbonna. La Juventus accusa il colpo e fatica a costruire gioco, soffrendo il ritmo imposto dai padroni di casa. A rimettere le cose in equilibrio ci pensa Carlos Tevez al 35′, che con una potente conclusione da fuori area ristabilisce la parità, permettendo ai suoi di andare al riposo sul punteggio di 1-1.
La genialità di Pirlo e la forza dei campioni
Nella ripresa, la Juventus cambia marcia. La squadra di Conte prende il controllo del gioco e al 58′ trova il vantaggio con un’azione magistrale: Andrea Pirlo, dopo un primo tempo opaco, inventa un assist geniale per Claudio Marchisio, che con un inserimento perfetto trafigge Pegolo per il 2-1. Il gol sblocca definitivamente i bianconeri, che sfiorano la terza rete con Tevez, la cui conclusione si stampa sulla traversa. Il sigillo sulla partita arriva al 76′ con Fernando Llorente, che finalizza con un colpo di tacco un assist del neo-entrato Lichtsteiner, chiudendo di fatto l’incontro.
Luci e ombre in difesa
Nonostante la vittoria, la partita ha evidenziato alcune fragilità nella retroguardia bianconera. Angelo Ogbonna, schierato al posto di Bonucci, ha faticato a contenere la fisicità di Zaza, e anche un esperto come Andrea Barzagli non è apparso nella sua forma migliore. In un paio di occasioni, sono stati necessari gli interventi decisivi di Gianluigi Buffon per evitare guai peggiori, in particolare su una conclusione di Zaza sull’1-1. Queste difficoltà difensive rappresentano un campanello d’allarme in vista del ritorno della semifinale di Europa League contro il Benfica, ma non intaccano una vittoria che avvicina sensibilmente la Juventus alla conquista del titolo.




