Spalletti trasforma la Juventus: vittoria a Parma e una difesa da record
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Spalletti trasforma la Juventus: vittoria a Parma e una difesa da record

La cura Spalletti continua a dare frutti: la Juventus vince anche a Parma e si conferma solida. Con il tecnico di Certaldo i bianconeri vantano la miglior difesa della Serie A a pari merito con l’Inter.

Una Juventus trasformata, capace di giocare con coraggio e di competere fino alla fine. La cura di Luciano Spalletti, arrivato sulla panchina bianconera il 30 ottobre, ha cambiato il volto della squadra, come dimostrano i numeri: dal suo insediamento, i bianconeri vantano la miglior difesa della Serie A a pari merito con l’Inter, con sole 8 reti concesse in 13 partite. Un percorso di crescita che ha trovato conferma anche nella recente vittoria contro il Parma.

La mano del tecnico sulla squadra

L’impatto di Spalletti sul gruppo è stato profondo, andando a lavorare tanto sulla tattica quanto sulla mentalità. La sua filosofia ha rivitalizzato un ambiente reduce da stagioni insoddisfacenti, esaltando le qualità dei singoli. Le geometrie di Locatelli, il dinamismo di McKennie e le prestazioni di giocatori come Bremer e Kalulu sono diventate un punto di forza, mentre la tecnica di Yildiz illumina la manovra. L’intera squadra si muove all’unisono e la solidità difensiva ne è la prova principale. Nel periodo della sua gestione, la Juventus è anche la terza squadra per punti conquistati in campionato (27), dietro a Inter e Milan, e vanta il terzo miglior attacco con 23 gol, alle spalle di Inter e Como. L’auspicio è che il tecnico riesca a valorizzare ulteriormente la rosa, incluso un giocatore come Cambiaso.

La sconfitta che ha cambiato tutto

Eppure, l’inizio non era stato semplice. Le prime settimane erano state caratterizzate da risultati altalenanti, con due vittorie poco brillanti e tre pareggi. Il momento più critico è arrivato con la sconfitta per 2-1 a Napoli, al termine della quale il tecnico espresse tutta la sua frustrazione: “Abbiamo fatto troppo poco per le nostre possibilità, continuiamo a essere timidi”. Quelle parole, oggi, suonano come il punto di svolta. Da quella presa di coscienza è nata una nuova Juventus, che ha saputo trasformare la timidezza in coraggio.