Como: la sfida dopo la Juventus e le ambizioni in Serie A
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Spesa record, rendimento opposto: Juventus e Como a confronto

Juventus e Como, i club che hanno investito di più in Serie A. Ma con 370 milioni spesi, i risultati sono agli antipodi. Analisi di due strategie a confronto prima della sfida diretta.

Spese quasi identiche, risultati divergenti. Juventus e Como sono i club di Serie A con i maggiori investimenti sul mercato tra il 2024 e il 2026, per un totale di circa 370 milioni di euro. Ma il campo racconta un’altra storia. Se le cifre si somigliano, il rendimento delle due squadre appare opposto, con i bianconeri a caccia di continuità e i lariani lanciati da un progetto chiaro.

Juventus, 167 milioni e una difficile ricerca di stabilità

La ricerca di stabilità è costata cara. Nelle ultime due stagioni la Juventus ha investito sul mercato 167 milioni di euro netti. La direzione di Cristiano Giuntoli ha portato a un bilancio di -97 milioni nel 2024-25, seguito da un ulteriore esborso netto da 70 milioni l’anno dopo. Un investimento enorme. Sono arrivati giocatori come Teun Koopmeiners e Loïs Openda, ma il rendimento della squadra di Luciano Spalletti è stato altalenante. Il ritorno economico non convince. Si parla già di un nuovo rimescolamento estivo, a prescindere dalla qualificazione in Champions League.

Il modello Como: 203 milioni per un progetto giovane

Il Como ha speso persino di più. Con un investimento netto di 203 milioni di euro nel biennio, la società dei fratelli Hartono ha seguito una linea precisa fin dal suo ritorno in Serie A. Un progetto basato sui giovani. La strategia si concentra su talenti di età compresa tra i 19 e i 25 anni, con l’obiettivo di creare valore nel tempo. Una visione che sembra dare frutti. Il gruppo appare coeso e competitivo, giustificando la spesa sostenuta.

Due filosofie a confronto

La differenza non è solo economica. Da una parte la Juventus ha alternato strategie e figure dirigenziali, cercando un ritorno immediato da acquisti onerosi che non sempre hanno ripagato. Una scommessa rischiosa. Dall’altra il Como, con un piano tecnico definito e una visione a lungo termine. Le pressioni di Torino non sono paragonabili a quelle del lago, ma il calcio moderno premia la capacità di scegliere il profilo giusto. Secondo un’analisi della Gazzetta dello Sport, il Como ha investito meglio. La parola ora passa al campo.