Alla vigilia di una sfida europea cruciale contro il Benfica, l’ambiente bianconero è chiamato a una reazione immediata dopo la battuta d’arresto di Cagliari. L’analisi di Massimo Pavan mette in luce le priorità per la Juventus: serve una vittoria per scacciare le incertezze, ponendo l’accento sulla necessità di concretezza piuttosto che sulla sola performance. La partita di Champions League diventa così un bivio fondamentale per ritrovare fiducia e dare una sterzata alla stagione.
Risultati prima del gioco: la via per l’Europa
Secondo l’analisi di Pavan, il problema principale della Juventus non risiede tanto nella qualità del gioco, quanto nella mancanza di risultati. Contro il Cagliari, la squadra ha saputo costruire occasioni, ma ha peccato di cinismo sotto porta, un limite che si sta rivelando un fardello. In vista della trasferta contro il Benfica, il messaggio è inequivocabile: “Non serve una grande prestazione se non arriva il risultato”. In una competizione come la Champions League, la priorità assoluta è conquistare punti per muovere la classifica e inviare un segnale di forza, dimostrando pragmatismo e capacità di capitalizzare le opportunità create.
L’attacco sotto esame: David deve trascinare la squadra
Il reparto offensivo è finito inevitabilmente sotto i riflettori. La Juventus ha un disperato bisogno che i suoi attaccanti tornino a essere decisivi, specialmente nelle serate europee che richiedono un tasso tecnico e mentale superiore. Un focus particolare è stato dedicato a Jonathan David, identificato come il simbolo di un attacco che fatica a trovare continuità. Pavan ha sottolineato come l’attaccante canadese alterni giocate di grande qualità a prestazioni anonime, una discontinuità che la squadra non può più permettersi. Contro il Benfica, a David e a tutto il reparto avanzato è richiesta una prova di maturità e responsabilità per trasformare il potenziale in gol pesanti.




