L’eliminazione dalla Champions League contro il Galatasaray pesa sulle spalle della Juventus. Un’uscita di scena che accende i riflettori non solo sulla prestazione in campo, ma anche sulle scelte di mercato della società. Nel mirino finiscono due dei volti nuovi, Jonathan David ed Edon Zhegrova, il cui rendimento è ora sotto esame.
I numeri di David
I conti non tornano. Arrivato a parametro zero dal Lille, Jonathan David doveva portare gol e peso offensivo. Il suo score personale recita 7 reti e 5 assist, ma le cifre non raccontano tutta la storia. Al canadese viene imputata una mancanza di freddezza sotto porta, un’incisività che latita proprio nelle serate decisive. La sua prestazione contro il Galatasaray è diventata il simbolo di un potenziale ancora inespresso, con la squadra che si attende da lui un apporto differente nei momenti chiave della stagione.
Zhegrova altalenante
Se David è l’incognita, Edon Zhegrova è l’immagine dell’occasione mancata. Il suo errore a porta spalancata contro i turchi, su un assist di McKennie, è di fatto costato la qualificazione. Un episodio che brucia. Al di là del singolo sbaglio, però, a preoccupare è un atteggiamento che si ripete. Il kosovaro tende a innamorarsi troppo del pallone, cercando la giocata complicata quando basterebbe più semplicità. Una caratteristica che lo accomuna a Francisco Conceição e che ora Luciano Spalletti dovrà correggere per trasformare il talento in un fattore determinante per la squadra.




