La Juventus ha un problema di leadership. Il pareggio contro il Sassuolo ha messo a nudo la mancanza di giocatori capaci di trascinare la squadra nei momenti chiave della stagione, un limite che rischia di compromettere la qualificazione alla prossima Champions League. Per questo la dirigenza, composta da Damien Comolli, Giorgio Chiellini e Marco Ottolini, si sta già muovendo per aggiungere esperienza alla rosa.
Spalletti e le scelte che accorciano la rosa
Luciano Spalletti si trova a gestire una situazione complessa. L’infermeria è quasi vuota, con il solo Emil Holm indisponibile, ma le scelte tecniche hanno di fatto ridotto il gruppo di giocatori impiegabili. Nuovi acquisti come Loïs Openda e Jonathan David sono rimasti in panchina per tutta la durata della partita contro il Sassuolo, lasciando il peso dell’attacco sulle spalle del solito Kenan Yildiz e di un Francisco Conceição in crescita, ma non ancora sufficienti a garantire continuità.
Obiettivo Champions: una corsa da 80 milioni
Le prossime otto giornate saranno un mini-campionato. La Juventus si gioca l’accesso alla Champions League, un traguardo che vale fino a 80 milioni di euro, in una sfida a distanza con il Como di Cesc Fabregas e la Roma di Gian Piero Gasperini. In questo finale di stagione, la mancanza di figure carismatiche in campo potrebbe pesare. La dirigenza bianconera ha individuato in questo aspetto la priorità su cui intervenire nel prossimo mercato.
I profili per il salto di qualità
Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Bernardo Silva. Il capitano del Manchester City, apprezzato da Pep Guardiola, rappresenta il profilo ideale per aggiungere qualità e mentalità vincente. L’alternativa porta a Leon Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco, sul quale si registra però anche l’interesse del Milan. Il finale di stagione non influenzerà il futuro di Spalletti, ma sarà un banco di prova per molti giocatori. Senza un cambio di marcia, la rosa potrebbe vedere diversi cambiamenti.




