La qualificazione alla Champions League è a rischio. Alla Juventus servono almeno 18 punti nelle prossime otto partite per assicurarsi un posto nella massima competizione europea. Il calcolo è presto fatto. La proiezione per l’accesso diretto è fissata a quota 72 punti, un traguardo che obbliga la squadra di Luciano Spalletti a un finale di stagione senza sbavature, con la Roma che ha già agganciato i bianconeri a 54 punti. Il tempo dei calcoli è finito.
Il peso della discontinuità
Il vero avversario della Juventus resta la mancanza di continuità. Un limite evidente. Troppe le partite dominate ma non chiuse, con punti persi contro squadre come Sassuolo, Lecce e Cagliari che ora pesano come macigni sulla classifica. Nonostante la media di 1,8 punti a partita sotto la gestione Spalletti sia migliore di quella precedente (1,5 con Tudor), non è ancora bastata per blindare la posizione. La squadra crea, costruisce, ma non sempre concretizza, lasciando la porta aperta a rivali come la Roma e il Como.
Un finale senza appello
Il messaggio è chiaro. La Juventus non ha più margine di errore se vuole centrare l’obiettivo stagionale e garantirsi i ricavi della Champions League. Ogni partita diventa uno scontro diretto. Aprile e maggio decideranno tutto.




